Oggi è stato uno di quei giorni in cui uno si sente in pace col mondo, no? Intendo proprio in pace, del tipo che neanche l'impiegata imbranata delle poste ti fa innervosire. Questa perde tempo in scemenze varie e la fila si allunga secondo dopo secondo, ma tu imperturbabile col sorriso. Capisci? Rimanere sereni in circostanze tali significa essere proprio sereni dentro.
E' uno stato mentale di grazia pura, come una luce che scende proprio da lassù solo per te, che ti scalda e ti segue in ogni dove.
Ma.
Ecco che un Ma non ti si nega neanche sotto la protezione della luce divina: il pensiero di dover rivedere certe persone le quali speravi di aver eliminato per sempre dalla tua vita si fa avanti dentro di te. Hai presente che preferiresti morire impiccato piuttosto di incrociarle anche solamente per strada e di essere COSTRETTO a salutarle, per giunta? Hai presente? Quelle persone lì te le ricordi soprattutto perchè la negatività che si portavano appresso era talmente tangibile e palpabile che quasi ti veniva a mancare il fiato quando ti toccava averci a che fare.
E lo stato di grazia che fino a poche ore prima ti faceva sorridere al mondo lentamente svanisce...
martedì 10 marzo 2009
Stato di grazia temporaneo
Scritto da Mintaka alle 17:50 0 commenti
giovedì 26 febbraio 2009
Un buon proposito
Forse sono un pò in ritardo con i buoni propositi per l'anno nuovo, dopo tutto siamo quasi a marzo e avrei dovuto pensarci almeno a gennaio.
Comunque credo che un buon proposito sia sempre ben accetto e auspicabile in qualsiasi momento, quindi in questi giorni ne ho formulato uno:
Da oggi in poi cercherò di guardare le cose con i MIEI occhi e non con quelli degli altri, cercherò di conservare intatta la mia visione delle cose senza permettere agli altri di deviarmi con la loro, cercherò di non inventare mondi paralleli basandomi solo su supposizioni e fatti neanche troppo concreti e soprattutto basta impiegare il tempo in pettegolezzi.
E' anche vero che non si fa del male a nessuno, essendo il pettegolezzo una cosa effimera che lascia sempre il tempo che trova, però è una cosa che non mi appartiene completamente e in questo 2009 voglio portarmi appresso solo ciò che è mio, per essere più leggera e per poter saltare meglio gli ostacoli e lasciarmeli tutti alle spalle.
Scritto da Mintaka alle 20:59 0 commenti
lunedì 9 febbraio 2009
Ci sono giorni in cui...
... vorrei letteralmente PICCHIARE alcune persone.
Beh, oggi è un giorno di quelli.
Scritto da Mintaka alle 10:01 3 commenti
domenica 8 febbraio 2009
Ti aspetto
Quando ieri ho aperto le finestre, nell'aria fredda del mattino mi è parso di cogliere un accenno di primavera. Sono rimasta con il naso all'insù su per qualche secondo perchè volevo assicurarmi di non essermi sbagliata e credo proprio che quel "friccicorino" ci fosse, anche se appena accennato.
Mi è scappato un sorriso.
E' bello scoprire che nonostante tutta questa neve e questa pioggia la primavera non si sia scordata di noi, anzi, stia spingendo per sbocciare e per regalarci i suoi meravigliosi fiori e le sue giornate tiepide. Non vedo l'ora di salutarla, di riaverla qui negli alberi, nelle siepi e nei campi, di toccarla ad ogni passo, di annusarla tutta intorno a me.
Dai primavera, che qua c'è bisogno di te.
Scritto da Mintaka alle 12:36 0 commenti
lunedì 19 gennaio 2009
Dust in the wind - Kansas
I close my eyes
only for a moment and the moment's gone
all my dreams
pass before my eyes a curiosity
dust in the wind
all we are is dust in the wind
Same old song
just a drop of water in the endless sea
all we do
crumbles to the ground though we refuse to see
dust in the wind
all we are is dust in the wind
Now, don't hang on
nothing last forever
but the earth and sky
it slips away
And all your money
won't another minute buy
Dust in the wind
all we are is dust in the wind
dust in the wind
everything is dust in the wind
Questa canzone non la conoscevo, ma mi è entrata dentro all'istante. Così malinconica, così nostalgica, così vera... Siamo tutti come polvere al vento.
Scritto da Mintaka alle 15:46 2 commenti
domenica 11 gennaio 2009
Come perdere calorie e riguadagnarne subito il doppio
Risultato di una giornata passata a Milano allo stage di danze polinesiane con l’Erika e la Cate: carne greve alle chiappe e ai fianchi, mal di pancia, piedi e mani ibernati.
Beh direi che come domenica non c’è male, considerando che domani comincerà una settimanina bella pesante!
Volendo fare la cronaca, verrebbe fuori più o meno una cosa così:
partenza alle 11 e pranzo in Autogrill (evviva!!!!! Ho già scritto della mia passione per i panini dell’Autogrill?????), scorta di schifezze per la sopravvivenza, quindi Ritter, Freeky Fries, Marron Glacè (ma una scatola in 3 eh…), Vitalis (???? Erika!!!!!! Ci hai provato a fare quella che sta a dieta!!!) e acqua… così… giusto per pulirsi in bocca tra il Freeky Fries e il Marron Glacè.
Se non altro, abbiamo evitato di prendere la Lindt alla Crème Brulé. Che vomito!
Arrivate davanti alla porta della palestra sfidando il ghiaccio sul marciapiede e il freddo POLARE, scopriamo che siamo in anticipo di un’ora! Non ci facciamo prendere dallo sconforto e attacchiamo le scorte di schifezze, raccontandoci le peggio cose (………).
Per fortuna che la direttrice arriva con mezz’ora di anticipo così il pericolo assideramento è scongiurato.
Finalmente la lezione ha inizio: cominciamo con un bello stretching, dio solo sa quanto ne ho bisogno, mi sento intera come il torrone (domani però credo che mi ci vorrà Cavalca per tirarmi su dal letto); dopodiché hula e tamurè per le restanti 2 ore.
Anche stavolta andiamo a casa senza avere la musica, ma quanto è vero Iddio, prima o poi riusciremo a metterci sopra le mani!
Se tutto va bene, ovvero se riusciamo ad incastrare bene a modo tutti i saggi, faremo anche quello di tamurè a Milano! Quando ce l’hanno chiesto hanno sfondato una porta aperta, anzi, un portone. Le Azadeh adorano i saggi!
Il viaggio di ritorno è stato il festival della caloria. Dopo il Bufalino dell’Autogrill, ci siamo bevute il caffè al ginseng (terribile… schifosissimo), poi in macchina abbiamo finito la scatola dei Freeky Fries (ti pare che mi porto a casa la confezione mezza vuota? Eh no…), ci siamo spartite i Marron Glacè e abbiamo ingurgitato anche qualche quadretto di Ritter.
Il benzinaio che ha assistito alla morte dei Freeky Fries pareva alquanto perplesso… Quasi gli faceva schifo farmi benzina, forse pensava che fosse stato meglio per noi fermarci lì per la notte in modo da smaltire il tutto. Bah…
Comunque siamo arrivate a casa sane e salve, non ho rischiato di vomitare come l’altra volta e abbiamo avuto modo di confrontarci su parecchi argomenti, per i quali tralascio volutamente il tema ^_^
Adelaideeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!! Dove seiiiiiiiiiiiiiii??? Misericordia!
Scritto da Mintaka alle 23:47 4 commenti
domenica 28 dicembre 2008
Quando la realtà si mostra
Il Guardiano del Faro è deluso.
Oggi i gabbiani volano bassi rasentando la superficie dell'acqua, il vento è freddo e il cielo sembra fatto di piombo.
Non ha quasi nulla da rimproverarsi e nulla da rimpiangere, ma non può fare a meno di pensare per quanto tempo ha lasciato il suo cuore nelle mani sbagliate.
La posta in gioco era alta, aveva rischiato e aveva vinto, ma non appena l'euforia era scemata e la nebbia si era diradata davanti ai suoi occhi, aveva potuto vedere quello che aveva tra le mani.
Un vuoto a rendere.
Quello che aveva creduto di possedere non era quello che in realtà possedeva.
Quello che aveva desiderato in realtà non esisteva.
Inutile forzare il destino, spesso è più consigliabile lasciarlo fluire e seguire la corrente; è così che si trova la direzione giusta, quella che è stata disegnata per noi.
E così ha fatto il Guardiano del Faro.
Ha smesso di nuotare contro corrente e si è lasciato trasportare dalle onde; esse lo hanno portato a riva, esausto ma felice.
Scritto da Mintaka alle 23:34 1 commenti
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