lunedì 26 maggio 2008

Sull'orlo del collasso

Ho bisogno di ferie.
Ultimamente non ho mai un secondo per riposarmi un po’… A parte il lavoro che ogni tanto mi chiedo se ci sono solo io a lavorare qua dentro, anche gli ultimi week end sono stati da panico.
Due settimane fa l’esibizione al ristorante dove ci hanno chiesto anche il sangue (abbiamo ballato per 2 ore e mezza!!!) e il giorno dopo l’esibizione al Wellness a Rimini.
Il week end appena passato invece esibizione a Milano venerdì, poi prove in palestra sabato e domenica. E per fortuna che abbiamo finito alle 17.30 anziché alle 20 come si era ventilato!
Il prossimo week end sarà forse peggio… C’è il saggio!!! Quindi prove in teatro all’alba (sarebbero poi alle 10… ma il sabato mattina di solito io alle 10 sono in piena fase R.E.M.), pomeriggio di passione nei camerini ad aspettare non so quante ore un’esibizione che dura in tutto 8 minuti a essere ottimisti, e per fortuna che per le 19 dovrebbe essere tutto finito.
Finito per sempre.
Questo sarà l’ultimo saggio di danza della mia vita.
E’ meglio che non ci pensi se no mi prende la malinconia…
Nonostante la direttrice artistica che ci abbiano affibbiato da 2 anni a questa parte sia una nota cocainomane (in senso figurato, è ovvio), alla fine il saggio è sempre una bella emozione. Potrei scrivere un post solo su quei 2 minuti passati nel ballatoio prima dell’esibizione, quando stai in silenzio, al buio, nascosta dietro la quinta col cuore in gola dall’emozione, ad aspettare che il gruppo prima di te finisca il suo pezzo. Poi c’è il buio. Poi parte la tua musica. Si accendono le luci e tu fai il tuo ingresso in scena con ancora il cuore che va su e giù nell’esofago.
Ma è questione solo di pochi secondi, perché poi il tempo si ferma e tu torni cosciente solo quando sparisci di nuovo dietro la quinta per lasciare il posto al gruppo dopo.

Beh, chiusa questa parentesi del saggio, dicevo che ho bisogno di ferie. Già, perché oltre a questo periodo danzereccio avrei anche da tenere un po’ dietro al mio orticello. Si sta riempiendo di erbacce e non faccio in tempo a togliere quelle che ci sono già che ne spuntano altre! Mi sembra di impazzire!!!
Poi tra poco arriverà anche la nuova cagnona, che sarà da educare, da portare a passeggio, da sfamare…
Aiuto!!! Mi devo sparare in vena il Supradyn!

2 commenti:

lkj ha detto...

Puoi sempre ipnotizzare la cagnona e convincerla che è una capra, così mangia le erbacce dell'orto e ottimizzi le risorse.

luce ha detto...

Davvero emozionante aspettare il momento di uscire sul palco, per me è lo stesso quando devo intervenire ad un dibattito, il cuore mi va a mille, non sento niente o quasi di ciò che dice quello prima di me, poi tremicchio, poi finalmente mi alzo in piedi e un fiume di parole esce senza controllo.