Il Guardiano del Faro è deluso.
Oggi i gabbiani volano bassi rasentando la superficie dell'acqua, il vento è freddo e il cielo sembra fatto di piombo.
Non ha quasi nulla da rimproverarsi e nulla da rimpiangere, ma non può fare a meno di pensare per quanto tempo ha lasciato il suo cuore nelle mani sbagliate.
La posta in gioco era alta, aveva rischiato e aveva vinto, ma non appena l'euforia era scemata e la nebbia si era diradata davanti ai suoi occhi, aveva potuto vedere quello che aveva tra le mani.
Un vuoto a rendere.
Quello che aveva creduto di possedere non era quello che in realtà possedeva.
Quello che aveva desiderato in realtà non esisteva.
Inutile forzare il destino, spesso è più consigliabile lasciarlo fluire e seguire la corrente; è così che si trova la direzione giusta, quella che è stata disegnata per noi.
E così ha fatto il Guardiano del Faro.
Ha smesso di nuotare contro corrente e si è lasciato trasportare dalle onde; esse lo hanno portato a riva, esausto ma felice.
domenica 28 dicembre 2008
Quando la realtà si mostra
Scritto da Mintaka alle 23:34 1 commenti
Etichette: Nel faro
mercoledì 24 dicembre 2008
La Vigilia di Natale
Come ogni anno, la Vigilia porta con sè un bel fardello di pensieri.
Io non è che sia una grande amante del Natale, sono sincera... Crescendo mi rendo conto di stare diventando più cinica e disincantata, non mi sento più buona, anzi, mi sento più stressata.
Il significato che tanti ancora attribuiscono a questo periodo dell'anno, o che credono di attribuirgli, è più che altro una facciata. Solo perchè tutti ci fanno una testa così...
Per me la Vigilia di Natale è da ormai 11 anni l'anniversario della morte di un amico. E ogni anno io è a questo che penso.
Triste? No, non credo sia triste. Semplicemente è così.
Ciao Stefano
Scritto da Mintaka alle 21:13 0 commenti
mercoledì 10 dicembre 2008
"Una volta, una principessa russa mi ha baciato..."
Chi me lo ha raccontato è stato un signore di 95 anni, che ho "agganciato" durante un'uscita con il gruppo del corso di fotografia. Dovevamo infatti fare dei ritratti e il signore era a dir poco fotogenico, con quegli occhi piccoli e acquosi, e con tutte quelle rughe meravigliose sul volto.
Mi ha raccontato di questa principessa russa che gli ha scoccato un bacio sulla guancia, mi ha raccontato di guerre, nipoti, storia. Mi ha raccontato di passioni e di acciacchi.
E chissà quante altre cose mi avrebbe detto, se avessi avuto più tempo per starlo ad ascoltare...
Se mio nonno fosse vivo, avrebbe la sua stessa età, e chissà se anche lui è stato mai baciato da una principessa...
Scritto da Mintaka alle 10:02 1 commenti
lunedì 24 novembre 2008
Keep holdin' on
Il Guardiano del faro pensa che a volte nella vita arrivino dei momenti nei quali viene messo alla prova.
Gli viene chiesto di fare un salto un pò più lungo del solito, per misurare quanta forza ha per arrivare dall'altra parte. Prima di saltare però affiorano mille incertezze e mille resistenze, che per poco non gli fanno perdere la concentrazione nel salto; pensa di non farcela, di non averne la forza, di non avere abbastanza di tutto per un esame del genere.
Deve solo realizzare che è proprio in un momento come questo che deve dare il massimo e trovare dentro di se lo stimolo che non verrà mai dal mondo intorno a lui. E' così che si cresce e si diventa più forti.
Troppo facile mollare, anche se l'alibi è quesi dietro l'angolo, troppo facile rinunciare.
Forse gli serve solo un pò di tempo, per prendere le misure e ritrovare l'equilibrio.
E il salto verrà da sè.
Scritto da Mintaka alle 23:26 2 commenti
lunedì 17 novembre 2008
Far away on the other side
L’ultima volta che la vidi avrò avuto 8/9 anni.
Ero nello spogliatoio della palestra, col body rosso e i codini coi nastri colorati; il saggio di ginnastica artistica era appena finito. Era giugno.
Le mamme delle mie amiche si affaccendavano intorno alle loro figlie, aiutandole a cambiarsi e a rimettere tutte le cose nelle loro borse. C’era anche mia mamma, che invece cercava di capire come mai io stessi piangendo come una fontana.
Piangevo perché mi sentivo tradita. Lei, la maestra di ginnastica che mi aveva insegnato a fare le capriole sulla trave, ci aveva appena detto che quello sarebbe stato l’ultimo saggio con noi. Aveva intenzione di sposarsi e quindi di smettere con il corso.
Probabilmente ce lo aveva detto solo all’ultimo perché diversamente avremmo passato tutto l’anno accademico con la malinconia. Per me fu una specie di trauma, di colpo basso. A 8 anni queste cose non le capisci, l’unica cosa che capisci è che la tua maestra non ti vuole più.Ancora non mi spiego come facessero le altre bimbe mie amiche a non piangere. Continuavo a ripetere a tutte: “La Patty va via!! La Patty va via!! Non sei triste?” e queste mi rispondevano di si. Ma l’unica a piangere ero solo io.
L’ho rivista sabato, dopo 22 anni.
L’ho riconosciuta subito, nonostante tutto questo tempo. Non saprei dire quale dettaglio abbia collegato questa signora sulla 50ina alla mia maestrina di ginnastica artistica. Fatto sta che il mio cervello ha fatto un rewind pazzesco e mi ha riportato là, sulla trave, con le gambe che mi tremavano e lei che mi teneva stretta per impedirmi di cadere.
Lei ovviamente non si ricordava di me, ma per me è stato bellissimo rivederla e parlarle da “persona grande”.
Però c’era una cosa che avrei voluto dirle ma che non le ho detto. Lei non sa infatti che tutte le volte che ascolto Moonlight Shadow, colonna sonora del mio primo saggio di ginnastica artistica del 1984, mi viene ancora in mente lei, anche a distanza di 24 anni.
www.youtube.com/watch?v=8bOLkPbPCbk
Scritto da Mintaka alle 16:14 2 commenti
lunedì 10 novembre 2008
Festival della Danza Orientale - Riccione 2008
Non ho ancora scritto nulla del mitico week end con le Azadeh a Riccione, in occasione del V Congresso Internazionale della Danza Orientale.Beh è stato mitico come l'anno scorso, anzi forse qualcosina di meno, perchè l'anno scorso c'era Tamallyn Dallal che per me è stata un'autentica rivelazione.



Ma il bello di noi Azadeh è che riusciamo anche ad essere gnocche, quando vogliamo:
Insomma, lunedì mattina avevo una discreta dosa di nostalgia nel sangue, ma sono sicura che ci saranno altre 10.000 occasioni per stare ancora insieme.
Scritto da Mintaka alle 17:43 3 commenti
martedì 28 ottobre 2008
Star
What cha wanna be - when you grow up
What cha gonna do - when your time is up
What cha gonna say - when things go wrong
What cha wanna do - when you're on your own
There's a road - long and winding
The lights are blindin' - but it gets there
Don't give up - don't look back
There's a silver linin' - it's out there somewhere
Everybody wants an answer - everybody needs a friend
We all need a shinin' star on which we can depend
N' so tonight we're gonna wish upon a star
We never wished upon before - (to find what you're looking for)
There'll be times - in your life
Ya when you' be dancin' n' shit - but you ain't gettin it
But don't get disillusioned - no, don't expect too much
Cuz if what you have is all you can get - just keep on tryin' - it just ain't happened yet
Everybody wants to be a winner - everybody has a dream
We all need a shinin' star when things ain't what they seem
So tonight we're gonna wish upon a star
We never wished upon before - (gotta get where you're headed for)
Everybody wants some kindness - everybody needs a break
We all need a shinin' star when things get hard to take
So tonight we're gonna wish upon a star
We never wished upon before
(Bryan Adams)
Scritto da Mintaka alle 11:41 0 commenti
domenica 26 ottobre 2008
A casa
Il guardiano del faro è finalmente arrivato a casa.
Tanto tempo ha impiegato per trovarla, tanti chilometri ha percorso in lungo e in largo, cercando un posto dove fermarsi, un posto che fosse il suo.
Non ha avuto dubbi quando l'ha trovato, perchè quel posto sussurrava "Casa... casa..." ogni istante che passava, così si è fermato, ha preso la sua seggiola e si è seduto.
Ha ascoltato quello che le cose intorno a lui gli dicevano, in quale direzione andavano. Ha pazientato per esserne certo al 100% e non ci è voluto molto.
Ha preso tutte le sue cose ed ora eccolo qua, deciso a non andarsene mai più da quel posto.
Perchè quando si trova una casa, ci si rimane per tutta la vita.
Scritto da Mintaka alle 14:33 0 commenti
martedì 21 ottobre 2008
Lanciafiamme o Nirvana?
Mi chiedo se mai arriverò ad un limite di sopportazione, raggiunto il quale mi presenterò in ufficio con un lanciafiamme, oppure se continuerò forever ad accumulare nervoso su nervoso.
Sono preoccupata per me stessa; certe volte devo chiudermi la bocca con la mano per evitare di dare sfogo a quello che penso di certa gente. Ma se capitasse un bel giorno che le parole mi uscissero di bocca prima di aver ponderato i vari pro e contro, come faccio di solito? Cosa succederebbe?
Arriverò al punto di sopportazione massima prima o poi? E dopo questo limite cosa c'è? Dviento un Piccolo Buddha? Raggiungo il Nirvana una volta per tutte? Oppure brucerò tutti vivi? Magari prima faccio un filmato di me con in mano il lanciafiamme, e poi lo pubblico su Youtube. Così nessuno mi potrà dire che non avevo avvisato per tempo.
E se invece succede che accumulo, accumulo, accumulo senza mai fermarmi? Scoppio io?
Moooooooooooooolto meglio il lanciafiamme, decisamente.
Scritto da Mintaka alle 11:08 4 commenti
venerdì 17 ottobre 2008
Il mio primo nudo
Stasera avrò il primo nudo (fotografico) della mia vita.
Chissà, potrei forse appassionarmi al genere. Sento che però ci sono parecchie cose che ancora devo capire in riguardo a questo tipo di fotografia.
Infatti, quando guardo una foto di nudo, che sia uomo o donna, vedo solo un corpo nudo. Purtroppo.
Invece intuisco che c'è molto di più da percepire, molto di più da capire e da scoprire.
E non vedo l'ora di esserne capace.
Sono impaziente di aprire i miei occhi a questa visione, così finalmente scoprirò la bellezza del corpo umano, con tutti i suoi meravigliosi difetti e imperfezioni, con le sue curve, i suoi spigoli, con la luce che ne disegna i profili.
Intanto però penso che, essendo la prima volta, morirò dall'imbarazzo. Mi sento ancora un pezzo di roccia grezza, che attende un buono scalpello per essere plasmata.
Scritto da Mintaka alle 13:17 1 commenti
giovedì 16 ottobre 2008
Incontri speciali
E lo capisci da quello che ti scatenano dentro.
Altrimenti come ti spieghi che un incontro di 30 minuti possa lasciarti così pensieroso, così carico di energie?
A volte queste persone riescono anche a dare risposte a domande che ti ponevi da tempo, la cui semplice grandezza quasi ti lascia disarmato.
E diventi una spugna.
Pronta ad assorbire tutto ciò che ti viene rivelato, a fare tuoi concetti e verità che trovano immediatamente la loro nicchia dentro di te. Quasi fossero tornati a casa.
Non stupirti se gli occhi ti diventano lucidi, se ti senti piccolo piccolo e se i minuti spariscono dietro di te come se non fossero mai esistiti.
E vorresti ascoltare per ore e ore;
vorresti di più;
vorresti vedere con gli occhi di questa persona;
vorresti risucchiare tutta l'esperienza nascosta nelle rughe del suo viso e delle sue mani.
Ti congedi sottolineando un Arrivederci, e te ne torni da dove sei venuto, 100 volte più grande e più ricco.
Scritto da Mintaka alle 15:13 2 commenti
martedì 14 ottobre 2008
Poesia Sufi
Tu, che sei un impronta del modello divino;
tu che sei lo specchio della bellezza del Re:
non è al dì fuori di te tutto quel che è nel mondo,
e quanto vuoi, cercalo in te: tu lo sei.
(Jalal ad din Rumi)
Scritto da Mintaka alle 16:26 0 commenti
Nuove passioni
Non mi bastava la danza orientale e la fotografia, dovevo infilarci anche le danze polinesiane tra le mie passioni. Sai, non vorrei mai avere dei buchi durante la settimana e non sapere come riempirli per evitare la vegetazione sul divano. Nooooooooooo! Troviamo un altro hobby, altri stages da fare, altri soldi da spendere!
Scritto da Mintaka alle 13:22 6 commenti
lunedì 13 ottobre 2008
Back to the Lighthouse
Oggi è proprio uno di QUEI giorni.

Scritto da Mintaka alle 11:35 0 commenti
Giramento di palle
Oggi mi girano alla velocità della luce, ed è solo lunedì mattina.
Scritto da Mintaka alle 11:18 0 commenti
venerdì 10 ottobre 2008
Passioni e pregiudizi
Chissà... chissà se sarò in grado di trasmettere alle mie allieve la mia stessa passione per la danza orientale. Sarebbe bello se riuscissero a captare la vera essenza di quest'arte, che è lontana anni luce da quello che salta agli occhi al primo impatto.
Non la si fa per gli uomini, non è un Viagra, non è un giochetto erotico, non è lap-dance.
Si balla per se stesse, e per le altre donne. Si fa per stare insieme, per crearsi un bozzolo come quello delle farfalle, per la pura gioia della condivisione.
E 'molto più difficile spiegare questo che lo shimmy.
Scritto da Mintaka alle 13:31 1 commenti
martedì 7 ottobre 2008
lunedì 6 ottobre 2008
venerdì 3 ottobre 2008
martedì 30 settembre 2008
Feng shui anche io
Ho notato che quando sono in paranoia, vuoi per un motivo o vuoi per un altro, ci sono 2 cose che mi aiutano parecchio a tornare in me:
- farmi la pulizia del viso
- riordinare casa
Queste due attività hanno un notevole effetto benefico sul mio stato psico-fisico, soprattutto la seconda, infatti alla fine provo sempre una sensazione di onnipotenza.
Cavolo, ma vuoi vedere che 'sto famoso Feng Shui funziona davvero? Vuoi vedere che, se posizioni le cose in un certo modo e se butti via tutto il superfluo che hai intorno, le energie fluiscono meglio donandoti una sensazione di pace e leggerezza?
Il disordine mi mette ansia, nonostante io sia abbastanza abituata a viverci in mezzo... in ufficio, per esempio, ho cadaveri puzzolenti seppelliti sotto montagne di carta, cataloghi e cd, e quando mi capita di spostare accidentalmente una pila di robaccia si sente quasi l'odore della decomposizione. Ed è SOLO il quel momento che mi decido ad agire.
Penso di avere roba del 2004 ancora infilata dentro a qualche cartellina di plastica.
Ma alla fine, se non puzza, che male fa?
Scritto da Mintaka alle 14:12 0 commenti
domenica 28 settembre 2008
Calcinculo again
Cosa ha fatto scattare il periodo calcinculo stavolta? Il fatto che mi sono re-iscritta ad una mailing list formata da mie amiche da tutta Italia, alla quale ero iscritta anni fa ma che avevo abbandonato per una serie di motivazioni. Beh, le ragazze hanno continuato a portarla avanti e io ora ho ceduto al loro richiamo. E ora sento che vorrei ricominciare con le candele, gli angioletti, le palline di Natale...
Ma uno come deve fare in questi casi? Farsi una tabella di marcia? Prefiggersi degli obiettivi? Effettuare delle scelte? Stabilire priorità?
Scritto da Mintaka alle 13:35 2 commenti
mercoledì 24 settembre 2008
lunedì 22 settembre 2008
Fine tournèe
E così, con l'esibizione di sabato in piazza a Reggio, si è ufficialmente conclusa la tournèe settembrina delle Azadeh.
E' stato un settembre caldissimo da questo punto di vista. Praticamente tutti i week end avevamo uno spettacolo o qualche piccola esibizione come ospiti.
Venerdì a Casalgrande, ospiti appunto dello spettacolo di Miguel con i suoi ragazzi di Fuego Latino, abbiamo rischiato l'ibernazione... C'erano si e no 14 gradi! Grande apprezzamento del pubblico anche questa volta, grazie al quale un pò ci siamo riscaldate (metaforicamente, ovvio).
C'erano un paio di mie colleghe in prima fila, che mentre ballavo mi facevano dei sorrisoni da spaccarsi in due dal ridere! Stamattina in ufficio mi hanno assalito con una serie di complimentoni, rivolti a me e alle altre Azagnok, che mi hanno fatto cominciare bene il lunedì.
A proposito, secondo me è ora che metto su il piumone: stamattina mi sono svegliata con un principio di assideramento, ci saranno stati 4 gradi in casa! Brrrr...
Sabato altra giornata fantastica.
Esibizione in piazza Prampolini a Reggio: tantissima gente, pubblico curiosissimo e generoso di applausi e urla di incitamento. Non c'è niente da fare, la danza orientale fa presa su donne e uomini, giovani e meno giovani. Il mio moroso che era in mezzo alla folla ha sentito i commenti entusiasti della gente, e c'è stato addirittura qualcuno che ha esclamato "Ma queste sono professioniste, si vede!".
La soddisfazione più grande, in queste cose, è vedere che la gente ti guarda sorridendo e che si sta divertendo. Lo capisci dalla bocca: quel sorriso aperto con tutti i denti in mostra, gli occhi luminosi come hanno i bambini davanti al negozio di giocattoli.
Dopo siamo andate ad autocelebrarci davanti ad uno Spritz e a piatti colmi di tartine, salame, pasta fredda & co. Godevamo come capretti!
Verso sera poi, mentre cazzeggiavamo in giro per il centro e scroccavamo il vinello ai vari stand gastronomici, una signora ci ha avvicinate e ci ha sommerso di complimenti, scusandosi addirittura per il disturbo ma le era "venuto spontaneo!". Che cara... Inutile dire che quasi ci ha commosso.
Oggi è tornata la Marizia dalle ferie, il nostro Capo dell'Universo è finalmente back to work.
Ovviamente è invidiosissima per tutti le occasioni di ballo che si è persa, e a noi è mancata tantissimo (a me in particolare... visto che il lavoro sporco l'ho dovuto fare io al suo posto!!!).
Quindi prevedo che, quando ci troveremo mercoled' o giovedì, sarà un altro dei nostri soliti Carnevali Azadeh.
Scritto da Mintaka alle 11:29 0 commenti
giovedì 18 settembre 2008
Azadeh - ultime news
Cavolo ma sono state veramente tantissime! 6 nel giro di 3 settimane... Infatti quando mi sono pesata l'altra sera ho visto con grande gioia che ho perso un chiletto buono. Te lo credo, a volte non abbiamo neanche avuto il tempo di mangiare!!!
... beh forse 5 minutini li abbiamo trovati...
La Cate ha scritto un bel riassuntino sul suo blog: http://nuvoleeterra.blogspot.com/
Comunque, la volta che mi sono divertita di più è stato a Correggio, più domenica che sabato.
Sabato infatti c'era troppo caldo e quel gazebo lì ha risucchiato tutte le mie energie vitali. Dopo mi è scoppiato un mal di testa fotonico e me lo sono tenuta finchè non sono andata a letto... Sob.
Però c'era tantissima gente, che a volte si piazzava davanti alla nostra postazione e aspettava pazientemente anche mezz'ora che noi cominciassimo. Che soddisfazione!

Quella di Novellara di sabato scorso invece la vorrei cancellare. C'erano 15°, la gente con le giacche a vento e noi mezze ignude che ballavamo in mezzo alla strada. Col gazebo abbiamo fatto un pò prima stavolta, e poi avevamo anche l'appendiabiti. Molto professionale veramente.
C'è stato un momento però che mi stava partendo l'embolo, devo dire la verità... ma il mio self control ha avuto la meglio. Meno male.
Però il gazebo un pò mi manca...
Scritto da Mintaka alle 18:00 3 commenti
martedì 16 settembre 2008
Compiere 30 anni
Quando avevo 14 anni pensavo che sarei morta prima di compierne 20.
Quando ne avevo 22/23 pensavo che sarei morta prima di compierne 30.
Di questo passo, ora penso che ai 40 prima o poi ci arriverò.
Il fatto è che non riuscivo a guardare troppo in là, e quei traguardi mi sembravano veramente irraggiungibili.
30 anni poi...
Si suppone che uno a questa età sappia cosa voglia dalla vita, che abbia le idee belle chiare in testa.
Micca vero.
Ci sono ancora tante domande che aspettano una risposta, tanti dubbi e tante incertezze che destabilizzano.
Ma ci sono anche moltitudini di sogni che possono ancora essere realizzati.
E io di questi ne ho tanti.
Nel frattempo, mentre aspetto che si realizzino, mi compiaccio di questa nuova età che ho, mi compiaccio per come suona all'orecchio (...trenta...), mi compiaccio del fatto che la gente mi dia ancora 25 anni. Non tornerei indietro per nulla al mondo, sono troppo contenta di come sono e di come sto adesso per voler tornare ventenne.
Io sono la somma di ogni giorno vissuto, la moltiplicazione di tutte le esperienze belle e brutte che mi sono capitate, la differenza tra quello che sarò e quello che ero ieri.
Spero proprio di poter dire la stessa cosa tra 10 anni.
Scritto da Mintaka alle 17:36 9 commenti
venerdì 29 agosto 2008
Di nuovo a casa
La serata di ieri è stata proprio come me l'aspettavo: un carnevale.
Ero l'unica Azadeh (a parte la Cate...) bianco-mozzarella, le altre erano tutte super gnocche e super abbronzate. Che bello rivederle tutte, tutte insieme!
Come prima cosa, c'è stata la sfilata dei vestiti nuovi che erano stati commissionati all'Angela a Hurgada: ognuna ha indossato il suo e ha improvvisato una mini sfilatina, con tutte le altre (chi sul divano, chi seduta per terra) che si scatenavano in urla e applausi.
Dopodichè ci siamo trasferite in massa in cucina, e stringendoci un pò siamo riuscite a stare tutte sedute intorno al tavolo, tranne l'Angela che si adoperava per farci avere bibite, dolcetti (i suoi dolcetti al cocco... mamma mia!) e caffè. Eravamo così su di giri che una non riusciva a portare a termine un discorso completo, veniva sistematicamente interrotta da altre 3-4... La follia pura!
Con la panze belle piene siamo poi tornate in sala, per un micro ripasso di una coreografia che dovremo fare sabato prossimo. A proposito, la scaletta è stata fatta, i pezzi sono stati assegnati e io sono fottuta: ci ho fatto mettere anche una mia improvvisazione, e già sento di essermene pentita! Mannaggia a me!
Lì con loro, sedute per terra in cerchio nel salotto dell'Angela, ad ascoltare le musiche da mettere in scaletta e progettare nuove coreografie, mi sono sentita di nuovo a casa.
Scritto da Mintaka alle 15:03 1 commenti
giovedì 28 agosto 2008
GULP!
Oggi sul Resto del Carlino è uscito questo bell'articolone su di noi.
E' stata una sorpresona, appena l'ho saputo ho chiamato mia mamma e mi sono fatta portare il giornale in ufficio. E' stata però intercettata dalle colleghe che si sono lette l'articolo PRIMA DI ME (ignobile da parte loro) e credo si siano fatte anche delle grasse risate alle mie spalle.
Pazienza... l'importante è che poi sia arrivato nelle mie mani.
Per un'oretta c'è stato il Caos: email, scannerizzazioni, sms a chi era ancora in ferie, telefonate a destra e a manca.
Credo che stasera, quando ci vedremo per la consueta riunione (si certo... riunione) ci metteremo ad urlare per 2 ore e mezza, davanti al the alla menta che preparerà l'Angela nel servizio marocchino e dolci vari ed eventuali.
Sto già ridendo al solo pensiero...
Mentre leggevo l'articolo, comunque, mi venivano le lacrime agli occhi. Vederci lì insieme, sul giornale, nero su bianco, è stato come urlare al mondo intero:
"Vedete? Queste sono le MIE amiche!"
Scritto da Mintaka alle 14:06 1 commenti
giovedì 21 agosto 2008
mercoledì 20 agosto 2008
Post post-vacanze
Per ora direi che funziona, però ogni tanto ripenso al mare, alla Puglia, al relax, alla settimana di ferragosto passata a casa a leggere.
Addio ozio.
Il prossimo mese si preaccuncia bello tosto e sopratutto bello danzereccio, quindi carichiamo le batterie e via che si parte!!!
Scritto da Mintaka alle 11:01 0 commenti
mercoledì 6 agosto 2008
Vieni a ballare in Puglia, Puglia, Puglia...
Fino a non molto tempo fa, le ferie le facevo all'estero - Grecia, Spagna... - ma da un pò di tempo sto rivalutando molto l'Italia.
Dopotutto, il mio è uno dei Paesi più belli del mondo, e anche più ricchi (di storia, di arte, di natura, di tradizioni), quindi è un peccato provilegiare le mete esotiche quando c'è la possibilità di conoscere meglio le nostre.
Quest'anno quindi è stato il turno della Puglia:
La Puglia è veramente un incanto: il clima è meraviglioso, la gente fantastica, il mare è caldo e pulito, le spiaggie selvaggie e accarezzate da una brezza costante.
Siamo stati proprio bene, poi il trullo è il mio sogno da un sacco di tempo e finalmente si è avverato! Era in cima ad una collinetta, immerso tra gli ulivi e i fichi e non c'era anima viva nel raggio di 200 mt. Quindi il posto era proprio l'ideale per riposarsi e dormire sonni tranquilli.
Il trauma è stato il ritorno: non tanto le 8 ore di viaggio, ma l'umidità che ci ha assalito appena scesi dalla macchina. Terrificante. Poi lunedì di nuovo in ufficio.
Penso di non essermi ancora ripresa. Per fortuna che la settimana prossima sarò ancora in fere, e anche se me ne starò in città chissenefrega... potrò guardarmi tutte le Olimpiadi e dedicarmi alla lettura.
Scritto da Mintaka alle 13:18 1 commenti
martedì 5 agosto 2008
L'amicizia
Il guardiano del faro si interroga sul valore dell'amicizia nella sua vita.
Si chiede se qualche volta ha sbagliato, seguendo consigli superficiali e dando retta a voci non obiettive.
A volte avrebbe dovuto non ascoltare per non rischiare di sbagliare con la testa di altri.
A volte avrebbe dovuto non seguire il vento.
Lungo il cammino, forse, ha perso persone preziose, alle quali sarebbe valsa la pena dare un'occasione (tante occasioni) in più, chiudendo gli occhi e dimenticando in fretta.
Il guardiano del faro ammette di avere peccato di superbia, di avere guardato a se stesso come ad un essere perfetto, che non conosce errori e non conosce dubbi.
Ammette di avere avuto poca pazienza e di non aver dato sufficienti attenzioni a chi forse le avrebbe meritate.
Ammette di aver giudicato approssimativamente, superficialmente, e frettolosamente, e di aver chiuso troppe porte dietro di se.
Le persone perfette non esistono, l'amico perfetto neppure.
Ma non è troppo tardi, dopotutto.
Scritto da Mintaka alle 13:37 0 commenti
mercoledì 16 luglio 2008
Partire è un pò morire
Io non potrei mai fare il lavoro che fa mio padre: sempre in giro per il mondo, sempre in mezzo a persone nuove, sempre circondato da individui che gli chiedono cose, sempre con il pc davanti e il cellulare all'orecchio.
A differenza sua, io ho bisogno di PACE. Tranquillità, routine, punti fermi, colonne portanti... Insomma imprevisti zero e sconvolgimenti ancora meno.
Anche le persone... che siano sempre quelle e ben conosciute (da brava Vergine).
Ogni cambiamento nella mia vita è causa di stress, poi certo, lo affronto e mi ci abituo, ma di primo acchito mi sento pervasa dall'ansia.
Fosse per me vivrei con gli stessi ritmi e gli stessi orari per anni e anni e anni, sempre così, sempre uguale. Gli stessi gesti quotidiani, le stesse cose da fare tutti i giorni... Mi dà sicurezza.
Quando ho traslocato dalla casa dove ho vissuto 28 anni a quella attuale, è possibile immaginare l'ansia nella quale ero sprofondata. Niente era al suo posto, niente era come lo era stato fino al giorno prima. Niente era più quello che conoscevo. Tutto stravolto. Tutto da fare. Mi sentivo completamente sperduta e quando, l'unica volta, mi sono fermata a pensare sono scoppiata a piangere di botto.
Anche partire per le vacanze subito mi manda un pò nel pallone: odio preparare la valigia e odio trovarmi in una situazione di "non stabilità", quella che percepisco appena arrivata in hotel o qualsiasi altra struttura. Ho bisogno di sistemare le cose, di abituarmi al nuovo posto, in modo da ritrovare una parvenza di routine. Di solito mi ci vogliono un paio di giorni, nei quali ho quasi voglia di tornare indietro, ma dopo è come se fossi a casa e quando è ora di ripartire... mi sento un pò morire. Di nuovo.
Scritto da Mintaka alle 13:41 1 commenti
venerdì 27 giugno 2008
C'è troppo caldo...
... preferivo molto di più prima quando pioveva un giorno si e due pure.
Anche perchè non dovevo annaffiare le verdurine nell'orto.
Adesso, quando mi metto ad annaffiare alle 18.30 di sera di ritorno dal lavoro, perdo litri e litri di sali minerali, dal gran che fa caldo.
Poi il caldo mi butta giù la pressione, divento apatica e mi prende un malessere dentro... mamma mia!
E la casa... la casa è un porcile. Ieri ho spazzato un pò per terra, dopo giorni e giorni che non prendevo in mano la scopa (sempre per il discorso dell'apatia), e ho tirato su tanta di quella polvere, ma tanta di quella polvere che non potevo credere ai miei occhi! Come faceva ad esserci per terra tutta quella roba??? Micca l'avevo vista, io...
E mentre spazzavo, sudavo... sudavo... e via a fare docce su docce in loop continuo. Fai la doccia e tempo che ti asciughi già sudi! Ma basta!
Non ho voglia neanche di spolverare i mobili, perchè se spolvero poi ho il terrore che mi si appiccichi la polvere addosso!
Insomma è un disastro.
Poi ho bisogno di andare al mare, in vacanza, senza il telefono che squilla e senza nessuno che dà ordini. Senza dover correre la mattina a timbrare il cartellino e senza una collega che mi chiede cose assurde, come se cascasse dal pero ogni volta che deve fare qualcosa di nuovo.
Tanto poi quando si torna dalle ferie è pure peggio!
E per fortuna che oggi è venerdì.
Scritto da Mintaka alle 15:52 1 commenti
lunedì 23 giugno 2008
Sulle rimpatriate
L'ho già scritto in un altro post qualche mese fa ma lo ripeto: a me le rimpatriate mettono addosso sempre una grandissima malinconia.
Sono fatte per ricordarti quanto tempo è passato e quanto sei diventata grande (meglio di "invecchiata", no?).
Questo week end ho fatto un salto ad una cena di vecchie glorie del bar dove ho trascorso tutta la mia adolescenza, dai 14 ai 22 anni. Sono esattamente 8 anni che non ci metto piede, vuoi per altri giri, vuoi per altre amicizie, insomma era un bel pò di tempo che non vedevo queste persone.
Ai tempi d'oro, al bar bazzicavano 3 gruppi diversi: i grandi (25/30 anni), i giovani (20/25) e i "cinni freak", come ci chiamavano i più grandi e di cui io facevo orgogliosamente parte (15/20).Questa convivenza generava spesso dei siparietti simpatici: i grandi cercavano di intortare noi cinnette freak che però non eravamo come le adolescenti di oggi e vivevamo nel nostro mondo incantato pieno di folletti, fatine e unicorni alati; quindi non abbiamo mai ceduto a nessun tipo di avances (a parte una ragazza... ma lei era un caso perso).
I nostri amici maschietti un pò rosicavano, anche se mai hanno ammesso di essere stati gelosi. Quando vedevano che venivamo insidiate da questi personaggi si mettevano da parte e ci guardavano un pò storti... poi ovviamente ci sfottevano non appena l'abbordaggio terminava.
A dir la verità, con uno dei Grandi abbiamo sempre fatto le sgualdrine: ci dava i buoni consumazione.
A questa cena di vecchie glorie, quindi, ho rivisto persone che avevo quasi rimosso dalla memoria, e man mano che le mettevo a fuoco i ricordi riaffioravano velocissimi nella mia testa, e nel mio cuore.
Un vecchio spasimante, ora sposato con un bimbo piccolo, mi è letteralmente corso incontro ed è stato buffissimo rivederlo perchè è ingrassatissimo!!! Ovviamente non gliel'ho detto, ma ho notato comunque che TUTTI sono ingrassati in questi ultimi anni.
Io e la mia amica abbiamo constatato invece che noi 2 diventiamo più belle man mano che il tempo passa. Ahahahahahah! Son soddisfazioni...
Scritto da Mintaka alle 17:47 2 commenti
lunedì 9 giugno 2008
Week end affollato
La sensazione che ho avuto ieri mattina quando mi sono alzata per andare in ufficio è stata quella che avrei avuto se avessi lavorato anche sabato e domenica.
Non sono riposata, ho ancora sonno, sono più stanca di come ero venerdì.
Credo che sia perchè questo week end è stato piuttosto intenso.
Venerdì sera sono riuscita a schivare la disco, perchè ho ricevuto un invito last minute per una cena a base di sushi fatto in casa. Quindi sono andata a cena a casa di questo tizio, amico di una collega, che ha fatto un sushi meraviglioso, non proprio come quello del ristorante, ovviamente, ma altrettanto gustoso. Ho spazzolato quello che c'era nel mio piatto e anche mezzo piatto della collega che non ce l'ha fatta a finirlo.
A questa cena c'erano altre persone che non conoscevo ma con le quali mi sono trovata molto bene: persone alla mano, simpatiche e senza puzza sotto al naso.
Io e le 2 colleghe abbiamo fatto il nostro solito show, raccontanto vari aneddoti delle pause pranzo, pause caffè ecc. ecc., ma nonostante i nostri racconti riscontrassero un grande successo penso che un pò abbiamo esagerato. Il padrone di casa ci ha letteralmente segato le gambe dicendo che eravamo un pò troppo autoreferenziali. Ma che bruttoooooooooooooo!
Sabato e domenica invece Duna degli Orsi a Marina di Ravenna per l'addio al nubilato della sorella della mia migliore amica. L'anno scorso mi ero ripromessa che non ci avrei più messo piede e ho fatto altrettanto stavolta. Speriamo...
Il fatto è che ho notato una troiaggine gratuita nelle ragazzine, soprattutto in quelle più giovani, possiamo quindi dire che la troiaggine è inversamente proporzionale all'età.
Quando ho cominciato ad andarci io, 4 anni fa, non era così. C'era gente ubriaca in ogni cantone, quello si, ma almeno non c'erano quelli che si ingroppavano in mezzo alla pista.
Va beh lasciamo perdere le scene che ho visto. Mi hanno messo addosso un pò di tristezza, perchè è palese che 'ste persone lo facciano per esibizionismo...
L'importante è che io mi sia divertita, anche se non ho bevuto praticamente nulla.
Questa si che è vera trasgressione.
Scritto da Mintaka alle 10:07 3 commenti
venerdì 6 giugno 2008
Change your mind!
C'è che non ho più voglia, ok?
Non mi va più di uscire al venerdì a fare la fighetta in centro, spendere un mucchio di soldi per vestiti nuovi (perchè non vorrai micca usare lo stesso vestito 2 volte in un mese eh???), andare a ballare, fare tardi, prendere le ciucca e svegliarmi il sabato mattina con il mal di testa.
Non ho più voglia.
Preferirei stare in casa sul divano, a leggere un libro o Vanity Fair, magari con un bel succo di frutta.
E il sabato mattina svegliarmi presto, sistemare casa, l'orticello, fare una bella passeggiata...
E' il primo sintomo della vecchiaia? No, non penso sia questo.
Fino a 6 mesi fa pensavo che, giunta alla mia veneranda età, presto avrei dovuto smettere di fare i bagordi in giro. Questo pensiero, che era diventato una specie di croce, mi mandava semplicemente in acido... All'idea di rinunciare alla discoteca, alle feste e ai locali mi mancava il respiro e pensavo che mai e poi mai avrei potuto privarmi di queste cose.
Ma da qualche mese sono cambiata, la croce si è trasformata in delizia, e ora penso esattamente l'opposto; non vedo l'ora di cambiare ritmi, di abbandonare una vita per cominciarne un'altra.
Sono 10 anni che mi dico: il primo uomo che non mi farà rimpiangere di non uscire al venerdì sera, me lo sposo.
Penso proprio di averlo trovato.
Scritto da Mintaka alle 12:00 3 commenti
lunedì 26 maggio 2008
Sull'orlo del collasso
Ho bisogno di ferie.
Ultimamente non ho mai un secondo per riposarmi un po’… A parte il lavoro che ogni tanto mi chiedo se ci sono solo io a lavorare qua dentro, anche gli ultimi week end sono stati da panico.
Due settimane fa l’esibizione al ristorante dove ci hanno chiesto anche il sangue (abbiamo ballato per 2 ore e mezza!!!) e il giorno dopo l’esibizione al Wellness a Rimini.
Il week end appena passato invece esibizione a Milano venerdì, poi prove in palestra sabato e domenica. E per fortuna che abbiamo finito alle 17.30 anziché alle 20 come si era ventilato!
Il prossimo week end sarà forse peggio… C’è il saggio!!! Quindi prove in teatro all’alba (sarebbero poi alle 10… ma il sabato mattina di solito io alle 10 sono in piena fase R.E.M.), pomeriggio di passione nei camerini ad aspettare non so quante ore un’esibizione che dura in tutto 8 minuti a essere ottimisti, e per fortuna che per le 19 dovrebbe essere tutto finito.
Finito per sempre.
Questo sarà l’ultimo saggio di danza della mia vita.
E’ meglio che non ci pensi se no mi prende la malinconia…
Nonostante la direttrice artistica che ci abbiano affibbiato da 2 anni a questa parte sia una nota cocainomane (in senso figurato, è ovvio), alla fine il saggio è sempre una bella emozione. Potrei scrivere un post solo su quei 2 minuti passati nel ballatoio prima dell’esibizione, quando stai in silenzio, al buio, nascosta dietro la quinta col cuore in gola dall’emozione, ad aspettare che il gruppo prima di te finisca il suo pezzo. Poi c’è il buio. Poi parte la tua musica. Si accendono le luci e tu fai il tuo ingresso in scena con ancora il cuore che va su e giù nell’esofago.
Ma è questione solo di pochi secondi, perché poi il tempo si ferma e tu torni cosciente solo quando sparisci di nuovo dietro la quinta per lasciare il posto al gruppo dopo.
Beh, chiusa questa parentesi del saggio, dicevo che ho bisogno di ferie. Già, perché oltre a questo periodo danzereccio avrei anche da tenere un po’ dietro al mio orticello. Si sta riempiendo di erbacce e non faccio in tempo a togliere quelle che ci sono già che ne spuntano altre! Mi sembra di impazzire!!!
Poi tra poco arriverà anche la nuova cagnona, che sarà da educare, da portare a passeggio, da sfamare…
Aiuto!!! Mi devo sparare in vena il Supradyn!
Scritto da Mintaka alle 13:55 2 commenti
giovedì 22 maggio 2008
mercoledì 21 maggio 2008
Il mondo del Laghetto
Da piccola il mio sogno (beh, uno dei milioni di sogni che avevo) era quello di avere un laghetto nel cortile, e allora scavavo buche per terra per riempirle di acqua.
Ovviamente l'acqua veniva assorbita dal terreno e addio laghetto.
Poi mi ero ingegnata e nella buca ci avevo messo un secchio pieno d'acqua, ma comunque il risultato finale non mi sfagiolava mai del tutto...
Adesso che ho un giardino immenso, il laghetto mi ci va proprio a nozze.
Solo che non mi intendo proprio di pesci e piante acquatiche, quindi mi sono un pò documentata su internet e ho scoperto un MONDO intero. Un universo parallelo fatto di laghetti e ninfee...
Stupore e meraviglia!
Adesso ho fin troppi input: le carpe giapponesi, le gambusie... e poi il papiro, le ninfee...
Ma quest'anno mi voglio impegnare, vorrei popolare il mio laghetto di fauna e flora, occuparmi dei pesciolini, mettere un ponticello... tipo il laghetto di Monet, per intenderci.
Prometto che metterò una foto a lavoro ultimato!
Scritto da Mintaka alle 15:41 2 commenti
mercoledì 23 aprile 2008
Piada mon amour
Mi manca l’abitudine, ecco.
Si credo sia per questo.
Fino a 12 mesi fa, era la mammina che mi preparava tutto, anche la colazione alla mattina.
E quando non c’era lei, mangiavo giù dalla nonna.
Da quando sto da sola mi sono ripromessa che sarei andata a mangiare dai miei (che stanno di fianco) solo la domenica a pranzo.
Risultato: vivo di piadine (dal lunedì al sabato).
Poi, diciamocelo, micca mi metto a cucinare il brasato al Barolo per me stessa.
Avessi dei figli e un marito allora forse ne varrebbe la pena, ma così, solo per me… che tristezza.
Però ci ho provato. Ho passato un periodo quest’inverno che al sabato facevo le serate culinarie: ricettina alla mano, grande macello in cucina, tv accesa… e poi mi sbafavo tutto il risultato della sperimentazione. Ero sulla buona strada per diventare un Self made chef, ma ci ho mollato.
Beh, ora che le piadine mi stanno uscendo anche dalle orecchie, vorrei fare un corso di cucina naturale, di quelli dove ti insegnano a fare le cosine sane senza zucchero e grassi animali. Mi piacerebbe proprio.
Ma di corsi di cucina anti-cellulite ne faranno da qualche parte?
Scritto da Mintaka alle 18:01 3 commenti
mercoledì 2 aprile 2008
E i caprioli?
Ci siamo fissati per un bel pò.
Scritto da Mintaka alle 11:27 4 commenti
venerdì 28 marzo 2008
Lo dico o non lo dico?
Ma se dico ad alta voce che sono felice… cosa succede?
Mi si scatenano contro tutte le forze negative dell’universo, secondo la famosa legge di Murphy?
Insomma, che ci posso fare se in questo periodo mi sento come un pisello nel suo baccello? O come una brioche pocciata nel cappuccino della mattina?
Attualmente non c’è nulla che non vada. Ok, in ufficio i casini non mancano mai e i colleghi rimbambiti mi circondano, ma questo penso sia normale e comune un po’ in qualsiasi azienda.
Poi, se vogliamo essere precisi, ho anche alcune amiche un po’ sfigate… ma queste si compensano con un’unica Grande Amica, che fa per 15 e con la quale vivo in simbiosi da ormai 10 anni.
Penso che Dio mi voglia bene, perché dico le preghierine la sera da quando ho 8 anni. Quindi magari certe cose, ma soprattutto certe persone, preferisce mandarle a me piuttosto che ad altri. Non credo infatti che certi incontri nascano dal caso, anzi sono fermamente convinta che siano frutto di una cosa molto più alta e molto più potente, alla quale non si può scappare. Proprio no.
Lo dico: sono felice.
Scritto da Mintaka alle 14:35 4 commenti
lunedì 17 marzo 2008
L'Angelo
Il Guardiano del faro vede il sole risplendere sempre più caldo, sente la primavera fuori e sente la primavera dentro.
Prende un pò d'acqua ed annaffia il piccolo fiore che tiene sul davanzale della sua cameretta e asciuga la lacrima che scende dai suoi occhi perchè si accorge di quanto è cresciuto e di tutti i piccoli germogli che sono nati grazie alle sue cure.
Poi, si affaccia alla finestra e pensa che è incredibile come tanti problemi si risolvano da soli solo perchè ora è finalmente felice, e ringrazia il suo Angelo perchè ancora una volta ha esaudito un suo desiderio anche se egli stesso ha avuto paura ad esprimerlo.
Scritto da Mintaka alle 12:57 1 commenti
martedì 11 marzo 2008
Nel mio cuore
Mi prende un pò la malinconia se penso che a giugno finiranno per sempre le lezioni di danza al sabato pomeriggio.
Dopo 6 anni di corso, la nostra insegnante ci ha chiaramente detto che non ha più nulla da insegnarci e che è inutile che ci iscriviamo di nuovo a settembre, anche perchè dobbiamo lasciare posto alle altre. Ci ha consigliato di fare solo stages e per un momento mi sono sentita come abbandonata dalla mamma... Però ha ragione.
Già adesso il clima non è più quello rilassato degli anni scorsi, c'è chi è scontenta delle scelte dell'insegnante, perchè magari vorrebbe di più, magari vorrebbe fare altro, e questo succede perchè ora siamo più consapevoli. Lei se ne è accorta ed ora è un pò sulla difensiva.
Però in 6 anni la danza mi ha dato moltissimo. Non solo per quello che ho imparato, ma anche per CHI ho conosciuto. Siamo un bel gruppo, ognuna diversa dall'altra, ognuna con le sue paranoie, i suoi difetti, i suoi pregi... Io le amo tutte. Non potrei più fare a meno di loro.
Tutte le volte che ci troviamo è come se fosse una grande festa, ci sono momenti di follia pura dove ognuna parla (leggi: starnazza) e sembriamo una massa di galline pazze.
Sappiamo tutto l'una dell'altra, ci prendiamo in giro, ci mandiamo a quel paese, ci offriamo a vicenda come spalla su cui piangere, ci incoraggiamo, ci auto-celebriamo quando ci accorgiamo che ci è venuta bene una coreografia, ci stringiamo intorno alla "sfigata" di turno... A volte mi metto in disparte, le osservo e mi accorgo di quanta fortuna ho avuto ad incontrarle.
Non ci sarà più il sabato pomeriggio nello spogliatoio prima della lezione, quando ci si ritrova dopo una settimana di lavoro e di emails a raccontarsi le varie vicende; non ci sarà più la lezione davanti agli specchi a sfotterci a vicenda perchè quel pezzo di coreografia non ci viene bene; non ci sarà più la doccia tutte insieme con le cuffiette da sfigate raccattate negli hotel; e neanche lo shopping in centro o la cioccolata calda al bar dopo la lezione .
Ma rimarrà tutto il resto. Le prove a casa di una o dell'altra a ripassare prima di un'esibizione; i week end in montagna dalla Cry ad abbuffarci di salame e vino rosso; le domeniche in piscina o i fine settimana al mare; gli stages e i seminari in giro per l'Italia; l'emozione prima di ballare davanti al pubblico, quei 5 secondi prima che cominci la musica, quando sembra che il cuore batta così forte da scoppiare.
E loro. Loro rimarranno per sempre, perchè le ho chiuse in un posto che so solo io.
Scritto da Mintaka alle 12:37 1 commenti
giovedì 6 marzo 2008
Le orecchie del cuore
Il guardiano è chiuso dentro al suo faro.
In piedi, ha la fronte appoggiata alla finestra e il freddo del vetro che lo separa dal mondo gli ricorda che la primavera è ancora un pò lontana.
C'è una sensazione nel suo cuore, che bussa forte e grida per farsi sentire.
Decide quindi che è ora di starla ad ascoltare.
Scritto da Mintaka alle 19:07 3 commenti
lunedì 3 marzo 2008
Ricordi di una gioventù che fu
Decisamente ho fatto bene a non arrendermi per organizzare questa cena.
Fino al secondo c'è stato un pò di imbarazzo, è vero, però dopo ci siamo un pò sciolti ed è stato un pò come se tutti questi anni non fossero mai passati.
Gli aneddoti che abbiamo commentato alla fine sono sempre gli stessi sentiti e risentiti centinaia di volte, ma fanno sempre venire voglia di rotolarsi per terra dal ridere.
Tipo:
quella volta che Matte di ritorno dalla sciata si è fatto il bagno nella vasca per rilassarsi un pò e stava per affogare perchè aveva il corpo così contuso dalle botte che non riusciva più ad alzarsi... e allora si è messo ad urlare "affogo, affogo!" e noi al piano di sotto a morire dal ridere (nessuno comunque si era scomodato per andare ad aiutarlo);
quel periodo quando ogni sabato sera facevamo una seduta spiritica e io ero stata maledetta dallo spirito di turno perchè ero un animo puro (...); per togliermi dai guai Alex era dovuto andare in Chiesa a rubare dell'acqua santa, grazie alla quale sono stata liberata dalla maledizione (altrimenti sarei dovuta morire di lì a pochi giorni);
quel periodo quando ogni sera d'estate andavamo in collina ad avvistare gli UFO: seduti sulle balle di fieno col naso per aria ore e ore... Dev'essere stata l'ultima volta che ho visto le lucciole.
Oppure quella volta che avevamo simulato il crash di un UFO sul balcone di casa mia, con annesso extraterrestre che usciva dalla navicella;
quella volta che, durante una cena alcolica in casa mia, mi avevano annaffiato la rosa con la Metaxa. L'ho scoperto solo 2 anni dopo il perchè fosse morta, avevo anche preso su da mia madre perchè diceva che non ci tenevo dietro e che non l'annaffiavo mai.
Non riuscivo proprio a capire cosa fosse andato storto...;
quella volta che abbiamo festeggiato il Capodanno nella mia ex casetta di montagna, quando Robby dopo essersi bevuto solo lui una bottiglia di limoncino è uscito fuori a - 10° in maglietta, e ha cominciato a mangiarsi la neve. Il giorno dopo stava da dio e non abbiamo neanche avuto bisogno di spalare;
... sono tutte cose passate, di un passato sepolto, che però avrò dentro per sempre.
Scritto da Mintaka alle 13:06 0 commenti
venerdì 29 febbraio 2008
Lo zampino
Sono un pò emozionata per stasera.
Ho una cena con tutti i vecchi amici del barettino dove ho praticamente trascorso tutta la mia adolescenza... C'è gente che vedo si e no una volta all'anno, la Vigilia di Natale, quando andiamo a trovare i genitori di un nostro amico morto il 24/12/97 in un incidente.
Noi ragazze bene o male ci vediamo, capita che ci troviamo a casa di una o dell'altra, oppure usciamo a bere qualcosa, ma con i ragazzi ormai abbiamo perso ogni contatto.
Quando Stefano morì, gli avevo promesso che avrei fatto di tutto per tenere insieme la compagnia ma miseramente ho fallito. Certe cose devono andare come devono andare, non c'è niente che tu possa fare per impedire che svolgano il loro corso naturale, scritto chissà dove nel cielo.
Però io me ne sono sempre fatta una colpa.
Quindi ho fortemente voluto questa cena, anche se ad un certo punto mi era passata per la testa l'idea di mandare tutto all'aria perchè mi sembrava di essere l'unica a tenerci. Invece con mio grandissimo stupore ci saremo praticamente tutti.
Considerando che avevano solo 10 giorni di preavviso ha quasi del miracolo.
Secondo me è Stefano che ci ha messo lo zampino...
Scritto da Mintaka alle 11:35 0 commenti
giovedì 21 febbraio 2008
Di fronte al mare
Il guardiano del faro siede di fronte al mare.
Guarda le onde infrangersi sulle rocce davanti a lui e chiudendo gli occhi lascia che il rumore del mare in tempesta riempia i suoi pensieri.
Desidererebbe spiccare il volo insieme ai gabbiani, aprire le sue ali e dominare il vento sfruttando le correnti d’aria. Salire fino al cielo e poi lasciarsi cadere in picchiata per farsi battere forte il cuore, fermandosi ad appena 1 metro dal suolo.
“Non è poi così difficile da dominare, il vento” pensa riaprendo gli occhi ed osservando i gabbiani, e per un attimo crede che potrebbe farlo anche lui.
E cos’è allora questo brivido che lo scuote?
E’ la paura.
Scritto da Mintaka alle 08:59 2 commenti
venerdì 15 febbraio 2008
Calcinculo
Periodicamente nella mia vita mi capita di accumulare una quantità di energia pazzesca, che mi spinge a voler fare tante cose (meglio se tutte insieme...).
Da una parte è una bellissima sensazione, che mi carica di brutto e che mi tiene su di giri per un bel pò, dall'altra parte però mi mette un pò di ansia perchè ho l'impressione di non riuscire ad afferrare tutte le cose che mi girano intorno alla velocità della luce.
Sembra un pò di essere sul calcinculo (ammesso che sia il suo vero nome... cmq è quella giostra del Luna Park coi seggiolini) e di non riuscire ad afferrare la codina che ti fa vincere un altro giro.
Di codine nel mio caso ce ne saranno circa una dozzina, vuoi che almeno una non riesca ad afferrarla? Neanche per sbaglio?
Scritto da Mintaka alle 11:05 2 commenti
lunedì 11 febbraio 2008
Una lettura sensazionale
Ogni tanto mi faccio prendere dalla malinconia dei ricordi, così mi metto a rileggere i vecchi diari.
Ora sto rileggendo quello del 1995 (caspiterina, ben 13 anni fa!) ovvero quello dei mitici 16 anni, e devo dire che O. Wilde aveva ragione quando diceva che il proprio diario è una delle letture più sensazionali che esistano (ma sicuramente il suo fu molto più sensazionale del mio... senza ombra di dubbio).
Un sacco di cose mi sono balzate agli occhi: innanzitutto, avevo veramente un sacco di tempo libero. Ogni pagina è scritta fitta-fitta, tanto che faccio quasi fatica a leggere... E poi scrivevo una valanga di poesie, alcune delle quali devo dire che erano veramente belle. Una in particolare mi ha fatto addirittura venire le lacrime agli occhi, vuoi perchè mi ha scaraventato di botto in quel particolare periodo della mia vita e vuoi per la delicatezza dei pensieri che avevo messo per iscritto.
Poi ce l'avevo col mondo intero. I professori, i compagni di classe, le amiche false, i ragazzi... Ogni 3 righe c'è almeno un insulto a qualcuno. Ero veramente Miss Finezza.
Me la prendevo molto per qualsiasi stupidata mi succedeva, per certe cose ne facevo quasi una malattia. Ora invece molte di queste cose che una volta mi tormentavano mi scivolano tutte addosso.
Last but not least, ero ossessionata dalla morte. Sicuramente il fatto che fossero gli anni del grunge, della morte di Kurt Cobain e di Brandon Lee ha influito parecchio, però devo ammettere che in molte pagine facevo riferimento a questo argomento. Pagine pesanti, cupe, gravi.
Addirittura disegnavo i cimiteri e sopra ogni lapide ci scrivevo il nome della persona che avrei voluto seppellire...
Conclusione: sto molto meglio ora che 13 anni fa, quelli che avrebbero dovuto essere gli anni spensierati della giovinezza.
Spensierati col cavolo!!!
Non tornerei indietro neanche per tutto l'oro del mondo... ma come dice qualcuno, è anche grazie a quel periodo che ora sono la persona che sono.
Scritto da Mintaka alle 11:36 0 commenti
mercoledì 9 gennaio 2008
Grazie di cuore
E' bello sapere che quando stai male alcune persone accanto a te se ne accorgo e soffrono a loro volta.
Ed è ancora più bello quando sono felici perchè tu sei felice.
Se poi non sono le classiche persone dalle quali ti aspetti questo comportamento, la cosa acquista ancora più valore e ti scalda il cuore...
Sono contenta di averle vicine, sono contenta che si interessino al mio stato d'animo, che vogliano approfondire quello che racconto perchè vogliono sapere tutto, e poi mi scoppia il cuore vedere che hanno gli occhi lucidi perchè IO sono felice.
Grazie.
Di cuore.
Scritto da Mintaka alle 10:48 2 commenti
giovedì 3 gennaio 2008
Il camino dei ricordi
L'altra sera ho acceso per la prima volta il camino. Era la sera del 31 e l'occasione era speciale, quindi valeva la pena battezzarlo.
Bello eh, per carità... faceva anche un bel pò di caldo nonostante la fiamma non fosse altissima.
Però... però... Sono rimasta delusa da una cosa, che non avevo proprio calcolato quando l'ho comprato.
Non si sente il rumore.
Non si sente il legno che scoppietta, che fischia, che si spacca.
Ero sul divano che leggevo e ogni tanto buttavo l'occhio per controllare la situazione e sentivo che c'era qualcosa di insolito. Ho realizzato subito che quel qualcosa fosse lo strano silenzio di quel fuoco.
Ci sono rimasta un pò male. Il 50% della poesia del camino sta nel rumore del legno che scoppietta, e questo camino super moderno invece è muto.
Il camino più bello del mondo però io ce l'ho nei miei ricordi.
Avevo (ho meglio ho, ma ormai non ci va più nessuno da tempo) una casetta in montagna, qua sugli appennini. L'aveva trovata mia nonno con mio zio, era una stalla. Si è innamorato e l'ha tutta sistemata da solo. Io me lo ricordo ancora quando andavamo su la domenica a vedere come procedevano i lavori. Mi ricordo il nonno sulla scala a pioli che sistemava le finestre del primo piano. Mi ricordo la mia gonnellina di cotone coi fiorellini. Mi ricordo io che gioco sul prato con mia mamma seduta in mezzo all'erba e mio padre che ci faceva le foto. Mi ricordo la staccionata che circondava il prato... E dentro quella casa c'era il camino, o meglio, il focolare. Tutto nero di fuliggine. I mattoni sgretolati al centro, dove la fiamma è più forte. Quanti fuochi in quel camino... quante ore e ore passate seduta lì davanti a guardare ipnotizzata le fiamme danzare e il fumo sparire in alto. Quando il legno si spaccava mi faceva sempre un pò paura ma la sensazione di bruciore al viso che avevo quando ci stavo vicino era impagabile. Oppure quando stendevo le braccia davanti a me per scaldarmi le mani, e poi mi giravo per scaldarmi la schiena e il sedere.
L'altra sera ho provato a stendere le mani davanti al mio camino, super sicuro grazie al vetro che protegge dal fuoco.
Non è stata proprio la stessa cosa, ma il calore dopotutto è lo stesso del camino dei miei ricordi.
E mi accontento.
Scritto da Mintaka alle 16:04 3 commenti
mercoledì 2 gennaio 2008
Pensieri pre-cena
Alla fine mi basta poco per essere felice nella mia vita.
Fosse per me passerei tutto il tempo sul divano... E' proprio qua sopra dove sono ora che ho tutto ciò che mi serve: il mio pc sulle gambe, i libri ad una lunghezza di braccio, il telecomando, il pannetto arancione dell'Ikea. Il bracciolo lo potrei anche apparecchiare come la tavola.
Ho riflettuto molto anche sul perchè ho sempre disordine in giro e la ragione è che amo avere tutte le cose a portata di mano.
Per esempio, le scarpe. Perchè riporle nella scarpiera se tanto le devo riutilizzare entro qualche ora? O entro la settimana? Comunque in un mese le stesse scarpe mi capita di metterle svariate volte... quindi.
Il mio ex istruttore di guida mi diceva sempre una cosa quando non volevo mettere la 4° "perchè tanto tra un pò mi fai voltare e devo scalare in 2°": perchè alzarsi dal letto la mattina se tanto poi la sera ci devi ritornare?
APPUNTO! E' così ovvio...
Poi, meglio fare domani quello che potresti fare oggi. Perchè? Perchè domani sicuramente lo potresti fare meglio, perchè hai avuto tutto un giorno per pensarci. No? Questa è una mia convinzione. Ma in ufficio potrebbe essere un problema affidarcisi troppo...
Come sono arrivata qua partendo dal divano? Mah. Fatto sta che mentre scrivevo mi è venuta pronta la vellutata di verdure quindi ora vado a mangiare.
Buona serata mio nuovo blog!
Scritto da Mintaka alle 18:50 2 commenti
Anno nuovo... nuovo blog
Cavolo, l'inizio di un nuovo blog è sempre un pò problematico.
Ti viene da chiederti "Cosa è meglio scrivere?", "Cos'è che chi legge deve sapere assolutamente?".
Forse conviene partire dai dati anagrafici e para-anagrafici, tipo:
- 29 anni
- vergine ascendente acquario
- nata e cresciuta in una ridente città dell'Emilia
- miope ed astigmatica, porto gli occhiali da quando ero una cinnetta di 5 anni
Poi magari è il caso di fare una carrellata veloce-veloce sugli hobbies:
- danza orientale: ormai sono 6 anni che la amo da impazzire. Ci sono dentro fino alla punta dei capelli e come sensazione non è male, devo dire. Grazie alla danza ho conosciuto delle ragazze stupende e insieme abbiamo formato un gruppo. Ci esibiamo in vari locali... o meglio ci esibiremmo volentieri in vari locali ma la crisi ha colpito anche qui. Quindi sfogo la voglia di ballare nel mio salotto, per i cavoli miei. Non è la stessa cosa di ballare per un pubblico ma tant'è...
- fotografia: mi è sempre piaciuto ma solo da un paio di anni mi ci sono messa più seria. L'ho ereditato da mio padre, quando ero piccola e paffutella ero il suo soggetto preferito. Ho album interi in bianco e nero che quando li sfoglio mi fanno venire i lucciconi. Da piccola ero bellina, poi crescendo mi sono rovinata. Ecco l'utilità della fotografia.
- lettura: per me è come entrare in una dimensione parallela. Alcuni libri non li finisco perchè ho il terrore di sentirne la mancanza. Alla fine però bene o mali li finisco tutti...
Il mio scrittorie preferito è Wilbur Smith, anche se ultimamente mi ha un pò deluso. Ma io continuo a leggere i suoi libri imperterrita. Poi Terzani, anche se l'ho scoperto da poco. Alla fine di "La fine è il mio inizio" ho pianto come una fontana... E' uno di quei libri che, se lo lasci fare, ti può cambiare la vita.
- scrivere: da quando mi hanno insegnato come si fa, scrivo. Punto. Da piccola scrivevo le poesie, sognavo di diventare una poetessa un pò tormentata e immaginavo che dopo la mia morte la mia casa sarebbe diventata un museo. Poi ho cominciato con i classici diari col lucchetto, poi sono passata alle agende della banca, mooooooolto poco romantiche. Finita l'era delle Banche, è stata la volta dei Moleskine e credo di aver ormai trovato la mia dimensione.
Ora il mio sogno sarebbe quello di fare le scrittrice a tempo pieno. Ma non avendo le palle, rimarrà per sempre un sogno.
Ultima cosa: ho fatto il blog qua perchè dove l'avevo prima funzionava una volta si e 57 no. Peccato... ma alla fine, anno nuovo, nuovo blog.
E nuova vita.
Chissà...
Scritto da Mintaka alle 16:33 2 commenti